Se non ci fosse stata la vittoria con il Catanzaro, ora saremmo qui a fasciarci la testa – ancor prima di essercela rotta – pensando alla trasferta difficilissima di sabato all’Arena Garibaldi, lo stadio del Pisa, intitolato anche allo storico presidentissimo Romeo Anconetani.
Invece, il 2-1 del “Braglia” ci ha consegnato un Modena più sereno e più in fiducia: nella classifica, nello spirito di squadra e nel rapporto con i tifosi.
Meglio così.
Così possiamo dedicarsi a qualche incrocio speciale proprio tra Modena e Pisa, “destini intrecciati” che riguardano Ettore Gliozzi e Davide Vaira.
Il centravanti del Modena sembra essere risorto a nuova vita: non soltanto per il gol decisivo con il Catanzaro (sono 3 in tutto i gol segnati da quando è arrivato a gennaio 2024), ma anche per un impegno costante che, nei mesi – complice l’addio di Fabio Abiuso – gli ha fatto (ri)scalare le gerarchie dell’attacco, proponendosi come probabile titolare sabato a Pisa.
Del resto, Gliozzi è un ex nerazzurro: e sotto la Torre ha raggiunto il top dei gol segnati in carriera in B (10).
Dall’altra parte troveremo Davide Vaira: tre anni indimenticabili per il Direttore Sportivo della promozione dalla C con Attilio Tesser e dei due decimi posti in campionato in B, a cui ha fatto seguito una separazione più o meno amichevole, rimpiazzandolo con Andrea Catellani.
In mezzo, anche la trattativa condotta da Vaira che “scaricò” Bonfanti a Pisa e portò Gliozzi a Modena.
Uno scambio, allora, molto criticato.
Vaira, la sua rivincita, se la sta prendendo con il Pisa: lo sta per riportare in A dopo 34 anni, al di là di tutte le aspettative.
E sarebbe un autentico capolavoro: di Vaira, di Pippo Inzaghi, della squadra e di tutto l’ambiente, travolto dall’entusiasmo.
Sarà una bella partita, Pisa-Modena. Gliozzi proverà a segnare il gol dell’ex, Vaira non regalerà un centesimo.
Una partita tutta da giocare e tutta da vivere.