Il Modena giocherà in casa, davanti al “pubblico amico” del Braglia, ma anche la Salernitana non sarà sola: i tifosi della “Bersagliera” saranno poco meno di un migliaio al seguito della loro squadra del cuore e si annuncia fin da ora un gran bello spettacolo almeno sugli spalti.
In campo, l’esigenza di fare punti prevarrà su tutto: la necessità dei tre punti per il Modena, il bisogno di almeno un pareggio per la Salernitana.
Le due squadre sono appaiate in classifica a quota 16 punti: la stagione dei Gialli è finora giudicata sotto le aspettative, quella dei Granata addirittura disastrosa (a causa anche dell’effetto della recente retrocessione dalla A).
Eppure – come detto – Modena e Salernitana hanno gli stessi punti.
Tra i protagonisti della partita di sabato (fischio d’inizio ore 15) ci sarà sicuramente Antonio Palumbo: nel suo percorso di crescita professionale, nel 2018, è passato per alcuni mesi anche alla Salernitana, giocando poco (anche per colpa di un infortunio) e brillando ancora meno sia con mister Colantuono – guarda caso, attuale tecnico dei campani – che con mister Gregucci, trasferendosi poi a gennaio 2019 alla Ternana, dove è cominciata la tua esplosione calcistica.
Il dente avvelenato dell’ex, Palumbo, sicuramente ce l’avrà.
In panchina si affrontano uno degli allenatori più navigati della B – per l’appunto, Colantuono – e uno dei più giovani come numero di partite da primo allenatore, Paolo Mandelli, che proprio ieri ha compiuto 57 anni.
Dal campo: tutti disponibili per il Modena, tranne i soliti Alberti e Pergreffi e lo squalificato Cotali.
Nella Salernitana, infortunio muscolare serio per il centrocampista colombiano Andres Tello, lavoro a parte per Tongya e ancora out Torregrossa, Dalmonte e Njoh: con ogni probabilità, Colantuono schiererà al Braglia lo stesso undici iniziale che ha sconfitto 4-1 la Carrarese.