Il Sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, lo ha confermato ieri in Consiglio comunale: il termovalorizzatore dei rifiuti urbani e speciali (non pericolosi) di via Cavazza, gestito da Hera, verrà spento gradualmente.

In particolare, Mezzetti ha specificato che si andrà verso il “superamento dell’impianto, di concerto con la Regione Emilia-Romagna e nel rispetto nei tempi di ammortamento al 2034”.

Rimane quella la data fatidica per il definitivo spegnimento dell’inceneritore, ma con la possibilità di una dismissione anche anticipata.

Gli ultimi dati Arpae disponibili, riferiti ad ottobre 2024, hanno evidenziato un calo complessivo di 35.500 tonnellate di rifiuti bruciati rispetto allo stesso periodo del 2023, con una tendenza che rappresenta una svolta nella gestione dei rifiuti a Modena e in provincia.

A tal proposito, il Sindaco Mezzetti, sempre ieri in Consiglio comunale, ha spiegato che il rinnovato sistema di raccolta dei rifiuti urbani prenderà il via entro maggio, iniziando dal centro e dalle zone residenziali. Hera, da parte sua, garantisce il potenziamento dei servizi di pulizia della città, che potranno anche coinvolgere operatori attualmente impegnati nella raccolta differenziata.

E dal 1°gennaio 2026, dopo un anno di test, entrerà effettivamente in vigore la Tariffa Corrispettiva Puntuale, che “premierà” – con tariffe più basse – le famiglie che accumuleranno meno rifiuti.