Una partenza debole per lo shopping natalizio che risente del recente Black Friday e dell’assenza del ponte dell’Immacolata, anche se la situazione è sostanzialmente stabile. La fotografia è quella scattata da Confesercenti che ha analizzato l’andamento di uno dei momenti clou dell’anno per gli esercenti modenesi, con un 71% che dichiara vendite stabili rispetto al 2023 e solo un 5,2% parla di una tendenza in negativo. Spese obbligate e caro vita pesano sul portafoglio, ma quando si va a tavola i modenesi sono esigenti. Inutile dire che al primo posto degli acquisti ci sono infatti gli alimentari, guidati dal “re” tortellino, il prodotto più venduto. Bene anche la vendita di frutta secca. Lo scontrino medio per questo genere di acquisti si attesta sui 39 euro. Cresce anche la vendita di dolci, trainata da torrone e dal panettone artigianale, in calo invece rispetto all’anno scorso le ceste natalizie. Ma lo shopping natalizio vuole dire anche abbigliamento: tra i regali più gettonati si registrano i maglioni, mentre per i capi spalla si preferisce attendere i saldi invernali in partenza il 4 gennaio. Positive anche le vendite di profumi, soprattutto quelli di nicchia o personalizzati, e l’elettronica con gli smartphone. Ma Babbo Natale pensa anche ai più piccini: bene i giocatoli con un trend in crescita, stabili i libri con uno scontrino medio di 50 euro.

SHOPPING NATALIZIO, AL VIA SENZA IL BOTTO. TORTELLINO ‘RE’ DELLE VENDITE
Il caro vita rallenta lo shopping natalizio dei modenesi che risente del recente Black Friday e dell'assenza del Ponte dell'Immacolata. I commercianti restano ottimisti e i tortellini si confermano il prodotto più venduto.