7 colpi con un piccolo coltellino con la lama di 5-6 centimetri. Così avrebbe trovato la morte Alice Neri, la 31enne di Ravarino il cui corpo è stato rinvenuto carbonizzato nella sua auto a Concordia il 18 novembre del 2022. A distanza di due anni e mezzo dal suo omicidio per la prima volta in aula, davanti alla Corte d’Assise, ieri sono state mostrate le immagini del ritrovamento della vettura all’interno della quale è stato trovato il suo cadavere. Il medico legale Alessandra Silvestri, consulente di parte civile, ha simulato la dinamica del delitto. Nella ricostruzione la donna avrebbe parato la prima coltellata e poi nel tentativo di scendere dall’auto, avrebbe girato le spalle al suo assalitore e sarebbe stata raggiunta da altri fendenti, prima alle spalle e successivamente all’addome. Una volta uccisa il suo corpo sarebbe stato spostato nel bagagliaio dove poi è stato dato alle fiamme insieme all’automobile. Colpi mortali, che secondo l’accusa sarebbero stati inferti da Mohamed Gaaloul, il 31enne tunisino unico imputato nel processo per la morte di Alice Neri. In aula sono stati ascoltati anche gli esperti che hanno svolto le indagini autoptiche sui resti della donna e l’antropologa forense Cristina Cattaneo, nota per aver seguito i casi di Saman Abbas e Yara Gambirasio. Altri consulenti di parte verranno ascoltati nella prossima udienza fissata il 19 marzo.
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MORTE ALICE NERI, UCCISA CON UN COLTELLINO, IN AULA SIMULATO IL DELITTO
Nuova udienza sul processo per la morte di Alice Neri. Per la prima volta in aula, a due anni e mezzo dall’omicidio, è stato simulato il delitto della 31enne. La donna sarebbe stata uccisa con un piccolo coltellino