Nel video l’intervista a Alberto Caldana, Presidente Porta Aperta
Chiunque siano, da qualsiasi luogo provengano. adulti e bambini, arrivano con grande stanchezza e bagagli minuscoli all’interno dei quali hanno raccolto tutta la loro vita. Si celebra oggi la giornata mondiale del Rifugiato, l’occasione per puntare ancora una volta i riflettori su cosa significa protezione e accoglienza nel nostro Paese. Solo a Modena, poche settimane fa, sono stati 32 i profughi africani accolti in fuga dalla guerra. C’è chi arriva dal Sudan, chi dalla Nigeria, dal Ghana, dal Gambia e dalla Guinea. Cercano un futuro diverso, migliore. A tendergli la mano, realtà come quella di Porta Aperta. Lo stesso presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ribadito la necessità di non chiudere gli occhi davanti al dramma dei rifugiati. Nel celebrare la Giornata Mondiale del Rifugiato è opportuno ribadire, secondo il Capo di Stato, che le iniziative di assistenza a queste persone devono essere accompagnate dalla ricerca di soluzioni strutturale di lungo periodo, prospettiva su cui la stessa Porta Aperta è impegnata.