Panini e Fini, volley tricolore. I gol di Spelta, Bui e Luppi Il Giro fa tappa a Mirandola. A Carpi nasce la Dorando
Per il secondo anno consecutivo, Mirandola ospita larrivo di una tappa del Giro dItalia, la quindicesima. La frazione di 225 chilometri, muove da San Casciano Terme (Pi), ed ha il punto più impegnativo nel Passo della Porretta, dove è posto il Gran Premio della Montagna. Se lo aggiudica Alfio Poli nativo di San Marcello Pistoiese, paesino situato poco distante. Dopo 6 ore di fatica, con il gran caldo che la fa da padrone, sotto il traguardo sfreccia per primo il velocista Marino Basso della Molteni Arcore, che precede il belga Guido Reybroeck e litaliano Grassi. In maglia rosa Eddy Merckx, che vincerà ledizione 1970 della manifestazione patrocinata da la Gazzetta dello Sport. Andiamo nella terra dei ciliegi, per dare il consueto sguardo, allordine darrivo della classica in linea di casa nostra: la Milano-Vignola. Adriano Durante vince davanti a Sercu e Sgarbozza. Da Carpi buone notizie per lo sport cittadino. Dopo numerose riunioni, tra dirigenti e soci delle società Bocciofila Malatesta, Bocciofila Becchi, Moto Club Uisp Carpi, Pedale Veloce Carpi, Colombofila Carpi, viene decisa la costituzione di una Polisportiva, alla quale viene dato il nome dellolimpionico carpigiano Dorando Pietri. Per la cronaca, i soci al momento della costituzione sono 26. A fine anno saranno 431. Nel pugilato, il nostro Truppi chiude la carriera da professionista con un sconfitta per ko tecnico, nel tempo in cui ci si esalta per la nostra nazionale ai Mondiali di calcio in Messico. Cortei schiamazzanti, clacson alle stelle ed imbandieramento tricolore un poco ovunque, sono il tormentone dellestate. Pallavolo uber alles, nella nostra città. Panini e Fini chiudono il torneo 1969-70 con un doppio grande successo, portando sotto la Ghirlandina, sia lo scudetto maschile che quello femminile. Per la Panini è il primo scudetto: con Franco Anderlini in panchina in campo vanno Anderlini jr., Barone, Buzzega, Giovenzana, Montorsi, Morandi, Musil, Nannini, Sibani, Guidotti e Marchesini. Il 22 aprile 1970, nasce a Napoli il pallavolista Andrea Giani. Dopo aver vestito la maglia di Parma (Maxicono) per molte stagioni, approda a Modena dove con la divisa gialloblù si aggiudica una Supercoppa italiana, due Coppa Italia, due Scudetti e una Coppa Campioni. Come allenatore ha guidato la compagine modenese nella stagione 2007-08, vincendo una Challenge Cup. La Ferrari si deve accontentare della piazza donore nel mondiale di Formula 1, il pilota Ickx sulla 312 B, vince tre Gp, ma il titolo va allaustriaco Rindt che totalizza 45 punti contro i 40 del nostro portacolori. Va ricordato a tal proposito, che quello fu lunico titolo postumo assegnato nella storia della Formula 1, in quanto Rindt morì a Monza nel settembre di quellanno, durante le prove del sabato ma il vantaggio di punti su Ickx era tale da non consentire laggancio in graduatoria da parte del ferrarista. Disco rosso anche nel Mondiale Prototipi, dove il successo è tutto della Porsche ed il momento no dei motori modenesi, si conferma anche tra i centauri, dove Walter Villa si vede sfuggire per il secondo anno consecutivo il titolo italiano. Ci si consola come sempre con i modelli stradali. In casa Maserati, viene presentata la Indy. Alla De Tomaso va in produzione la Pantera, la macchina che lancia De Tomaso nel mondo delle supercar di livello internazionale. Dotata di un motore 5,8 litri Ford V8 ed una carrozzeria fortemente cuneiforme, è disegnata da Tom Tjaarda della Ghia. Campionato di serie B al via nel settembre del 70 per il Modena calcio. Dopo aver ceduto i giovani emergenti (Landini al Verona e Gianni Merighi alla Reggina), arrivano alla corte dellinossidabile mister Remondini alcuni elementi interessanti. Il primo è un ritorno, quello di Toro dal Verona, poi il portiere Paolo Conti, proveniente dal Riccione. Alto e baffuto, con la freddezza di un veterano, si rivelerà una sicurezza e la Roma dopo una stagione in gialloblù se lo porterà via, così come Alberto Spelta che dopo un solo campionato, se ne andrà al Catanzaro per giocare in serie A. Nato a Lodi il 29 agosto del 42, Alberto Spelta cresce calcisticamente nel Fanfulla, per passare al Varese e di seguito al Potenza al Mantova ed in fine al Modena. A dispetto del fisico, assai alto e magro, possiede tecnica e corsa di un brevilineo, al punto di meritare il soprannome di Jair bianco. A Modena si integra alla perfezione con i compagni di reparto, andando a segno ripetutamente fino a vincere la classifica dei cannonieri con 15 reti. Nel suo repertorio vale la pena sottolineare la grande freddezza sotto rete, lottimo colpo di testa e la legnata risolutrice da fuori area. La stagione non povera di soddisfazioni, vede lottare i gialli per i primi posti fino alla gara interna contro lAtalanta, una epica gara chiusa sul 4 a 3 per i bergamaschi, che esclude definitivamente i nostri dalla lotta per la serie A. Al racconto di Giordano Galli, enfant prodige di quella formazione e che meritò una convocazione nella nazionale juniores proprio in quel 1970, affidiamo la sintesi di quella stagione: «Merighi, Festa, Toro, Conti, Spelta, era un vero piacere giocare in quella squadra e arrivammo a ridosso delle prime. Mi piace ricordare quanto mi sia stato utile giocare a fianco di Alberto Spelta, talento e professionista di prima grandezza, dal quale ho appreso tantissimi segreti e che ho ritrovato nuovamente compagno di squadra a Catanzaro, qualche stagione dopo». Sempre in tema di bomber, ve ne sono due che nellestate del 1970, sfuggiti ai nostri talent scout e cresciuti lontano dalla Ghirlandina, trovano il successo approdando contemporaneamente alla Serie A , per formare la coppia dattacco del Torino. Parliamo di Gianni Bui da Serramazzoni e di Livio Luppi da Vallalta di Concordia. Novità dai cugini del Sassuolo, che allinizio della stagione 1970-71, si presentano con i colori neroverdi e la denominazione F.C. Sassuolo (non più Sassolese); la sede è in via Mazzini, presso il campo comunale, fornito di una sola tribuna in legno. Presidente è Primo Costi con allenatore Angelo Ottani, che porta il club ad una salvezza sofferta sempre nel girone B della serie D, con 2 punti di vantaggio sui rivali di sempre del Carpi che retrocedono, anche se poi saranno ripescati in quarta serie. (continua) nMassimo Bartolamasi