Nel video le interviste a:
- Jafar Cheic – Membro del BDS – Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni
- Marco Gilli – Giovani Palestinesi di Modena e Reggio Emilia
- Stefano Rebecchi – Membro del BDS – Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni
Bandiere palestinesi, kefieh sul capo o sulle spalle, bambole mutilate e toni accesi al corteo partito da Piazzale Primo Maggio questo pomeriggio per rialzare i riflettori sulla guerra in Medioriente e chiedere lo stop al riarmo europeo. Una manifestazione organizzata dagli attivisti di Bds, a cui hanno preso parte anche altre sigle sindacali e politiche di sinistra per dire basta al massacro di civili in Palestina da parte di Israele, ricominciato dopo l’interruzione dei negoziati.
Il Bds, acronimo che sta per “Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni”, da anni sostiene la causa palestinese invitando a boicottare i prodotti israeliani a partire dai carrelli della spesa. A sfilare con striscioni e megafoni, circa 300 persone, che camminando per viale Monte Kosica, via Cavour, Corso Canalgrande, via Emilia e infine Piazza Grande, hanno espresso sdegno per l’indifferenza che circonda la distruzione di Gaza e per un’Unione Europea che investe in armi e non in servizi