Chi col binocolo, chi con macchina fotografica e chi, solo, con il cellulare. Sveglia all’alba per non perdersi la spettacolare demolizione. La campata è stata abbattuta sotto gli occhi di tanti curiosi appostati a distanza di sicurezza, testimoni di un momento che segna la fine di un’epoca e l’inizio di una nuova fase per una delle infrastrutture più importanti della provincia che, con i suoi 195 metri di lunghezza e 53 di altezza, è da oltre quarant’anni un collegamento strategico tra montagna e pianura. Da quando è stato chiuso, il 28 febbraio scorso, la viabilità dell’area è stata messa a dura prova, confermando quanto cruciale sia l’arteria, ogni giorno attraversata da migliaia di veicoli, mezzi pesanti compresi. Un nuovo ponte arriverà, più moderno, sicuro e progettato per rispondere alle esigenze attuali. La ricostruzione procederà in tre fasi: entro fine aprile verrà installato il ponte provvisorio e riaperto il traffico a senso unico alternato; in estate tornerà la doppia carreggiata; infine, entro ottobre verrà realizzata la nuova struttura portante in acciaio, che richiederà una nuova chiusura di circa 40 giorni.

FOLLA DI CURIOSI, GRANDE COMMOZIONE: “LO ABBIAMO VISTO NASCERE”
Tanti i curiosi che, a distanza di sicurezza, hanno assistito all’esplosione controllata. Un evento atteso e molto sentito soprattutto da chi quel ponte l’ha visto inaugurare nel 1982 e oggi ne ha seguito con un pizzico di malinconia la “distruzione”.