L’Emilia-Romagna perde il primo gradino del podio per l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza, pur confermandosi ai vertici della sanità nazionale. Secondo i risultati del monitoraggio dei Lea attraverso il Nuovo sistema di garanzia per il 2023, diffusi dal ministero della Salute, è il Veneto la prima Regione in Italia. Al secondo posto segue la Toscana, al terzo l’Emilia-Romagna, che condivide la piazza con la Provincia autonoma di Trento. Seguono Piemonte e Lombardia. Nello stilare la classifica sono tre le aree prese in considerazione: prevenzione, cure distrettuali e ospedaliere. Nello specifico l’Emilia-Romagna primeggia nel campo della prevenzione, con un punteggio di 97 (dietro solo a Veneto e Trento, con 98), e nell’ambito delle cure ospedaliere con un punteggio di 92 (anche se fanno meglio Veneto e Toscana). Ciò che ‘abbassa’ la media della nostra regione è l’area distrettuale, ossia quella che riguarda la medicina territoriale, dove totalizza 89 punti. Rispetto alla classifica dell’anno scorso, sulle prestazioni nel 2022, l’Emilia-Romagna perde quattro punti. Nel complesso, rileva il ministero, i dati mostrano che la nostra regione insieme ad altre dodici registrano un punteggio superiore a 60, ovvero la soglia di sufficienza, in tutte le aree di valutazione.